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Il “Debris Month of Action” 2014

Ago. 26/14

I subacquei di tutto il mondo combattono la spazzatura dei mari: Settembre sarà il "Debris Month of Action" della Project AWARE: un periodo in cui migliaia di subacquei di tutto il mondo si coalizzeranno per lottare contro i rifiuti che produciamo quotidianamente e che finiscono in mare. La spazzatura marina, così come quella degli oceani, non consiste solo di rifiuti quali sacchetti di plastica, incarti di alimenti e bottiglie di tutti i tipi, ma anche di gigantesche reti da pesca, automobili e scarti industriali: per le comunità costiere rappresenta una questione sgradevole e costosa, ma è anche qualcosa che mette a rischio alcune delle specie marine più vulnerabili.

Ogni anno, silenziosamente e senza alcuna necessità, i rifiuti che finiscono in acqua uccidono innumerevoli specie marine

Alex Earl, Direttore Esecutivo della Project AWARE

Durante il Debris Month of Action, i volontari si raduneranno presso i siti subacquei preferiti per rimuovere la spazzatura che troveranno sui fondali e riportarne i dati: gli interessati – ovunque si trovino - andando a projectaware.org. potranno scoprire gli eventi che si svolgeranno in tutto il mondo e scaricare la modulistica ed i suggerimenti per condurre un evento Dive Against Debris ovunque lo desiderino.

Alex Earl, Direttore Esecutivo della Project AWARE, afferma: “Ogni anno, silenziosamente e senza alcuna necessità, i rifiuti che finiscono in acqua uccidono innumerevoli specie marine. Per fortuna, i subacquei stanno sfruttando le loro specifiche abilità per contrastare la cosa, contribuendo contestualmente anche a raccogliere quei dati sulla spazzatura marina che ci sono indispensabili per dimostrare la reale vastità del problema e individuare le soluzioni”.

Come mostrato dalla Mappa interattiva Dive Against Debris, la plastica rappresenta quasi il 70% della spazzatura rimossa e documentata a partire dal giugno 2011. Globalmente, ogni anno produciamo e consumiamo oltre 230 milioni di tonnellate di plastica:  quasi duecento volte di più di quella del 1950, e la cui maggior parte finisce nei mari, uccidendo vita marina e distruggendo habitat.

Ania Budziak, Associate Director of Science and Policy della Project AWARE, ha dichiarato: “Visualizzando sulla mappa online i tipi ed i quantitativi di rifiuti riportati dai subacquei, la Project AWARE intende entrare in collegamento con persone che la pensano allo stesso modo, ispirare ovunque interventi per rimuovere la spazzatura marina e riportarne i dati, e dimostrare la vastità del problema da un punto di vista decisamente privilegiato: quello subacqueo. Ma, oltre a ciò e a più lunga scadenza, speriamo di utilizzare le informazioni che ci pervengono da chi va sott'acqua per implementare le politiche per la gestione dei rifiuti a livello nazionale, continentale e mondiale, che indispensabili per impedire che la spazzatura possa finire in mare.”

Recentemente, per sostenere l'impegno subacqueo dell'organizzazione, Project AWARE ha lanciato un corso approvato dalla PADI (Professional Association of Diving Instructors), la Specialità Distintiva Dive Against Debris, ideato proprio per aiutare ad addestrare ed equipaggiare i subacquei come “cittadini scienziati”: acquisite le abilità necessarie, i partecipanti vengono certificati dalla PADI, organizzazione di addestramento subacqueo riconosciuta in tutto il mondo.

I volontari possono saperne di più sul Debris Month of Action e sulle opportunità che hanno per aiutare a proteggere i mari andando al sito web della Project AWARE - projectaware.org. Si desidera scoprire quali sono i rifiuti trovati nelle acque della zona? Basta interagire con la Mappa del Dive Against Debris Map visitando projectaware.org/DiveAgainstDebrisMap.

Photo credit: Scott Sansenbach